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EMPOW(HER)
Inclusione lavorativa e supporto integrato per donne vittime di violenza e in condizioni di vulnerabilità  


 

EMPOW(H)ER (Codice progetto: IT-101134940/2025/63) è un progetto finanziato tramite P.O.W.E.R, progetto europeo finanziato dal programma CERV dell’Unione Europea, attraverso la call Daphne, e promosso dalla ONG WeWorld in collaborazione con ABD e Action Aid Hellas.

 

EMPOW(H)ER mira a rafforzare le competenze di enti pubblici e privati per favorire l’inclusione lavorativa di donne vittime di violenza, persone LGBTQIAP+ e con background migratorio nei territori di Belluno e Imperia.

Il progetto sviluppa percorsi formativi mirati e una metodologia integrata, replicabile e scalabile, promuovendo reti collaborative, approcci intersezionali e interventi efficaci.

Il progetto si fonda su un partenariato con competenze complementari:

NINA APS tramite l’impresa sociale NINA KAKAW sviluppa percorsi di inserimento lavorativo per donne vittime di violenza e persone in situazioni di vulnerabilità. Le attività rafforzano autonomia e competenze, agendo sul contrasto alle disuguaglianze strutturali e sistemiche che ostacolano l’accesso a opportunità lavorative dignitose.

Ondamind APS cura i percorsi di capacity building e formazione, lavorando sul riconoscimento delle discriminazioni multiple attraverso metodologie di mindfulness, educazione non formale e processi partecipativi.

MateraHub, consorzio specializzato nelle industrie culturali e creative, accompagna la costruzione delle reti, lo sviluppo di metodologie replicabili e la redazione delle linee guida finali, trasformando l’autonomia economica in una leva di empowerment e prevenzione della violenza.

Il progetto mira a generare un impatto concreto sui territori coinvolti attraverso attività di formazione, sensibilizzazione e creazione di strumenti operativi condivisi.

Tra i principali risultati attesi:

  • Capacity Building8 ore di formazione specialistica dedicate agli operatori e alle operatrici, per fornire competenze utili a riconoscere, prevenire e gestire le discriminazioni intersezionali nei contesti lavorativi.

  • Condivisione di buone pratiche: sessioni informative dedicate alla presentazione di un case study virtuoso, con l’obiettivo di ispirare la rete locale e dimostrare come percorsi di inserimento lavorativo inclusivi possano essere realizzati concretamente.

  • Supporto ai territori: 4 ore di formazione specifica rivolte agli enti dei territori di Imperia e Belluno, per rafforzare la cooperazione locale e favorire l’adozione di pratiche inclusive condivise.

  • Creazione di un modello di rete: sviluppo di un modello di intervento replicabile, pensato per essere applicato anche in altri contesti territoriali e regionali.

  • Pubblicazione di Linee Guida: realizzazione di un documento pratico che raccolga metodologie, strumenti e indicazioni operative per supportare futuri percorsi di inserimento lavorativo rivolti a donne e persone in condizioni di vulnerabilità.

  • Eventi di sensibilizzazione: organizzazione di 3 eventi pubblici nei territori coinvolti per condividere i risultati del progetto, presentare le Linee Guida e ampliare la rete di cittadini, enti e stakeholder coinvolti.

Bologna 5/6 Dicembre 2025: Primo incontro di rete tra gli enti finanziati

L’incontro nasce dal bisogno di creare uno spazio di scambio reale tra le organizzazioni finanziate, non solo per raccontare i progetti, ma per condividere pratiche, metodologie e visioni, rafforzando una rete capace di generare cambiamento strutturale nei territori.

Scopri tutti i dettagli nel nostro articolo: "Dai margini al centro: cosa ci portiamo a casa dall’incontro nazionale POWER di Bologna

Febbraio 2026 | Incontri di Capacity Building a Belluno

Attraverso due workshop esperienziali, il percorso ha promosso riflessione critica e consapevolezza sulle pratiche professionali quotidiane, approfondendo stereotipi, bias e dinamiche di potere nei contesti lavorativi. 

Metodologie: Mindfulness, educazione non formale e processi partecipativi hanno guidato il percorso, favorendo ascolto, partecipazione attiva e uno spazio sicuro di confronto.

Scopri tutti i dettagli nel nostro articolo: "Capacity Building a Belluno: fare rete per costruire un approccio più intersezionale all’inclusione socio-lavorativa di donne vittime di violenza."

"Questo contenuto è stato prodotto con il supporto dell'Unione Europea nell'ambito del progetto POWER. Il contenuto di questo documento è di esclusiva responsabilità di NINA APS e non può in nessun caso essere considerato come riflettente la posizione dell'Unione Europea."

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